venerdì
Diario di una dieta
Su http://blog.alfemminile.com/blog/see_40915_1/diario-di-una-dieta c'e' il diario di una dieta: tra dietologia e internet il discorso sembra sempre infinito, e onestamente non so se fidarmi o meno... staremo a vedere, vivendo e leggendo!
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sabato
L'America riapre ai seni al silicone
Dopo 14 anni dalla messa al bando, le autorità sanitarie americane hanno aperto nuovamente all'utilizzo di protesi al silicone per migliorare la forma dei seni, rimangono dubbi sulla durate a lungo termine dei sacchetti di silicone.
In passato rotture improvvise delle protesi al silicone e perdite non previste del contenuto scatenarono negli Stati Uniti una serie di azioni legali nei confronti dei produttori di protesi al silicone, inoltre il sospetto che gli impianti di silicone potessero provocare il cancro o innescare problemi auto-immunitari dell'organismo aveva contribuito a rafforzare l'immagine negativa del prodotto dopo il boom degli anni '60.
Oggi, negli Stati Uniti, sono effettuati ogni anno 300 mila interventi di chirurgia estetica al seno, la grande richiesta delle protesti per il seno al silicone e nuove tecniche per la produzione di sacchetti 'sicuri' hanno spinto le autorità sanitarie Americane a riaprire la scena della chirurgia estetica alle protesti per il seno al silicone.
"Fino a 22 anni il seno continua a crescere - ha spiegato un dirigente della FDA - e quindi un intervento di correzione estetica sarebbe prematuro".
Un intervento di chirurgia estetica al seno costa almeno diecimila dollari negli Stati Uniti e non è rimborsato, di solito, dalle assicurazioni mediche. La quasi certezza di un secondo intervento di 'manutenzione' porta a quasi 20 mila dollari il costo dei seni più belli.
In passato rotture improvvise delle protesi al silicone e perdite non previste del contenuto scatenarono negli Stati Uniti una serie di azioni legali nei confronti dei produttori di protesi al silicone, inoltre il sospetto che gli impianti di silicone potessero provocare il cancro o innescare problemi auto-immunitari dell'organismo aveva contribuito a rafforzare l'immagine negativa del prodotto dopo il boom degli anni '60.
Oggi, negli Stati Uniti, sono effettuati ogni anno 300 mila interventi di chirurgia estetica al seno, la grande richiesta delle protesti per il seno al silicone e nuove tecniche per la produzione di sacchetti 'sicuri' hanno spinto le autorità sanitarie Americane a riaprire la scena della chirurgia estetica alle protesti per il seno al silicone.
"Fino a 22 anni il seno continua a crescere - ha spiegato un dirigente della FDA - e quindi un intervento di correzione estetica sarebbe prematuro".
Un intervento di chirurgia estetica al seno costa almeno diecimila dollari negli Stati Uniti e non è rimborsato, di solito, dalle assicurazioni mediche. La quasi certezza di un secondo intervento di 'manutenzione' porta a quasi 20 mila dollari il costo dei seni più belli.
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martedì
Le diete estive non fanno miracoli !
Su http://salmo69.blogspot.com/2006/05/le-diete-estive-non-fanno-miracoli.html Salmo scrive:
Tratto da Estense.com
Diete last minute, digiuni forzati, l'incubo del peso forma, migliaia di euro spesi inutilmente fra palestre, saune e prodotti "miracolosi". Il risultato? Fallimentare e a volte pericoloso. Il primo strappo alla dieta arriva in media dopo appena 5 giorni; dopo 2 settimane si inizia a saltare la palestra; mentre i costosi attrezzi per la ginnastica a casa vengono messi da parte dopo meno di un mese dall'acquisto. 8 italiani su 10 in materia di diete e forma fisica rivelano un corredo di errori e fallimenti.
Il primo errore, rivela la ricerca, consiste nel pensare a linea e forma fisica soltanto con l'arrivo della bella stagione. Per più di un terzo degli italiani (36%) è l'estate il periodo dell'anno per dedicarsi finalmente all'obbiettivo decisivo: perdere peso. Proprio l'incubo del peso forma è l'ossessione numero uno del 33% dei forzati della prova costume. C'è poi lo spettro dei glutei e della cellulite (23%) che miete vittime soprattutto fra le donne, e l'angoscia della pancia e del girovita (20%) che toglie il sonno anche a moltissimi uomini.
E così, spiegano gli esperti, si entra nel tunnel delle diete, degli sforzi fisici disumani e delle rinunce da eremita. Con gli inevitabili errori: aspettarsi risultati immediati, già dopo 2 o 3 settimane (32%), scegliere regimi alimentari troppo impegnativi (20%), porsi obiettivi esageratamente ambiziosi, come perdere 5 o 6 chili entro l'estate (15%).
"Ciò che manca in Italia, rispetto ad altri paesi europei - afferma Marco Ingrosso, docente di Sociologia della Salute all'Università di Ferrara - è l'educazione alla salute, al benessere e alla corretta alimentazione. Troppo spesso perseguiamo l'impossibile, dimenticando che il nostro corpo ha dei tempi ben definiti: non ci si deve mai illudere di ottenere risultati a breve termine sia nelle diete, sia nell'allenamento in palestra".
Personalmente ritengo che bisognerebbe mangiare regolarmente tutto l'anno.
La vecchia dieta mediterranea fatta di pasta, carne, verdura e frutta è la migliore.
Se poi aggiungiamo un po' di attività fisica, il gioco è fatto.
L'importante è evitare di mangiare fuori pasto i dolciumi, ridurre l'uso di grassi (specialmente il burro) ed essere costanti.
Tratto da Estense.com
Diete last minute, digiuni forzati, l'incubo del peso forma, migliaia di euro spesi inutilmente fra palestre, saune e prodotti "miracolosi". Il risultato? Fallimentare e a volte pericoloso. Il primo strappo alla dieta arriva in media dopo appena 5 giorni; dopo 2 settimane si inizia a saltare la palestra; mentre i costosi attrezzi per la ginnastica a casa vengono messi da parte dopo meno di un mese dall'acquisto. 8 italiani su 10 in materia di diete e forma fisica rivelano un corredo di errori e fallimenti.
Il primo errore, rivela la ricerca, consiste nel pensare a linea e forma fisica soltanto con l'arrivo della bella stagione. Per più di un terzo degli italiani (36%) è l'estate il periodo dell'anno per dedicarsi finalmente all'obbiettivo decisivo: perdere peso. Proprio l'incubo del peso forma è l'ossessione numero uno del 33% dei forzati della prova costume. C'è poi lo spettro dei glutei e della cellulite (23%) che miete vittime soprattutto fra le donne, e l'angoscia della pancia e del girovita (20%) che toglie il sonno anche a moltissimi uomini.
E così, spiegano gli esperti, si entra nel tunnel delle diete, degli sforzi fisici disumani e delle rinunce da eremita. Con gli inevitabili errori: aspettarsi risultati immediati, già dopo 2 o 3 settimane (32%), scegliere regimi alimentari troppo impegnativi (20%), porsi obiettivi esageratamente ambiziosi, come perdere 5 o 6 chili entro l'estate (15%).
"Ciò che manca in Italia, rispetto ad altri paesi europei - afferma Marco Ingrosso, docente di Sociologia della Salute all'Università di Ferrara - è l'educazione alla salute, al benessere e alla corretta alimentazione. Troppo spesso perseguiamo l'impossibile, dimenticando che il nostro corpo ha dei tempi ben definiti: non ci si deve mai illudere di ottenere risultati a breve termine sia nelle diete, sia nell'allenamento in palestra".
Personalmente ritengo che bisognerebbe mangiare regolarmente tutto l'anno.
La vecchia dieta mediterranea fatta di pasta, carne, verdura e frutta è la migliore.
Se poi aggiungiamo un po' di attività fisica, il gioco è fatto.
L'importante è evitare di mangiare fuori pasto i dolciumi, ridurre l'uso di grassi (specialmente il burro) ed essere costanti.
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lunedì
Chirurgia estetica in Italia
La chirurgia estetica è oggi sempre più diffusa per contrastare i segni dell' età e migliorare l'aspetto fisico, i notevoli passi avanti della medicina hanno permesso a la realizzazione di interventi estetici sempre più sicuri per i pazienti.
Gli interveniti di chirurgia estetica non si riducono solo a esigenze fisiche ma anche psicologiche dove esiste insicurezza a causa di un difetto fisico con il quale si hanno problemi a convivere.
In Italia vengono eseguiti pià di 650.000 interventi correttivi ed estetici, sempre maggiore in numero degli uomini che ricorre al chirurgo plastico / estetico.
Gli interveniti di chirurgia estetica non si riducono solo a esigenze fisiche ma anche psicologiche dove esiste insicurezza a causa di un difetto fisico con il quale si hanno problemi a convivere.
In Italia vengono eseguiti pià di 650.000 interventi correttivi ed estetici, sempre maggiore in numero degli uomini che ricorre al chirurgo plastico / estetico.
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Chirurgia estetica, plastica e ricostruttiva
Correggere e miglirare l'aspetto fisico è il ruolo della chirurgia estetica (branca della chirurgia plastica), difetti e imperfezioni del corpo dovuti ai segni dell'età o imperfezioni daturali possono essere trattate con l'intervento del chirurgo.
La chirurgia ricostruttiva interviene per correggere malformazioni spesso causate da traumi, malattie o incidenti e tutti quegli interventi non migliorativi propri della chirurgia estetica e di conseguenza non indispensabili per la salute del paziente.
La chirurgia plastica a sua volta raccoglie tutti gli interventi che modificano e migliorano l'aspetto estetico del paziente raggruppando sia la chirurgia ricostruttiva che estetica.
La chirurgia ricostruttiva interviene per correggere malformazioni spesso causate da traumi, malattie o incidenti e tutti quegli interventi non migliorativi propri della chirurgia estetica e di conseguenza non indispensabili per la salute del paziente.
La chirurgia plastica a sua volta raccoglie tutti gli interventi che modificano e migliorano l'aspetto estetico del paziente raggruppando sia la chirurgia ricostruttiva che estetica.
Il trapianto dei capelli per la cura della calvizia
Il trapianto di capelli è un intervento utile per ridurre la calvizie mediante l' autotrapianto di capelli prelevati dietro la nuca del paziente.
Questo intervento di chirurgia estetica risale al 1960, attualmente è stato perfezionato rendendo il trapianto di capelli uno degli interventi più comuni nel campo estetico.
Per eseguire un trapianto di capelli sarà necessario un incontro con il chirurgo estetico che valuterà la calvizia da coprire e il tipo intervento da eseguire, per esempio in casi di calvizia grave viene esclusa l'ipotesi dell'autotrapianto dei capelli.
L'intervento di prelievo del cuoio capelluto avviene in anestesia locale, vengono prelevare delle strisce di cuoio capelluto dalla nuca che poi verranno inserite nella zona da curare.
Questo intervento di chirurgia estetica risale al 1960, attualmente è stato perfezionato rendendo il trapianto di capelli uno degli interventi più comuni nel campo estetico.
Per eseguire un trapianto di capelli sarà necessario un incontro con il chirurgo estetico che valuterà la calvizia da coprire e il tipo intervento da eseguire, per esempio in casi di calvizia grave viene esclusa l'ipotesi dell'autotrapianto dei capelli.
L'intervento di prelievo del cuoio capelluto avviene in anestesia locale, vengono prelevare delle strisce di cuoio capelluto dalla nuca che poi verranno inserite nella zona da curare.
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